lunedì 3 maggio 2010

La ruota di scorta


Si sente dire da più parti che il Milan si è giocato lo scudetto fino ai primi di aprile, e che ha dovuto abbandonare la competizione per via degli infortuni capitati a Pato e Nesta.
Non condivido, o meglio ... condivido in parte.
Sembra fuori discussione che queste due assenze in particolare abbiano ridotto drasticamente le potenzialità della squadra e la possibilità della stessa di giocarsela fino alla fine.
Io, però, non vivo questa situazione come un tranello teso al Milan dal destino cinico e baro.
Se parto con il fuoristrada per un'escursione nel deserto e non controllo che sul mio mezzo di trasporto ci sia una sufficiente scorta di acqua, una tanica supplementare di gasolio e almeno una ruota di scorta, se foro e rimango bloccato a metà strada non posso poi prendermela con la sfortuna.
Questa estate, durante il mercato, uno degli argomenti più dibattuti riguardava la necessità di mettere in rosa un'altra seconda punta ... lo dicevano tutti ... non può non essere arrivato all'orecchio di Galliani ... gli sarà pur venuto un dubbio ...
Che Leonardo avrebbe deciso di utilizzare "quel" tipo di modulo non lo si sapeva ancora, ma che Ronaldinho prediliga agire sulla fascia era noto a tutti, così come era noto a tutti che l'unica seconda punta era, appunto, Pato.
E' chiaro che non si pretendeva che la società prendesse un altro Pato, ma che si completasse l'organico con qualcuno con le stesse caratteristiche tecnico/tattiche si!
Fino a novembre è andato tutto bene, ma a cominciare da dicembre e per tutto gennaio i problemi muscolari di Pato sono cominciati a venire fuori ... e la soluzione è stata l'accoppiata Adiyiah (chissà se riuscirà a giocare almeno un minuto prima che finisca il campionato) e "Mansini" ... 

Per quanto riguarda il caso Nesta, la faccenda si presenta diversamente.
Dopo avere passato tutta la scorsa stagione ai box, e in considerazione che quello di Nesta era un problema complicato alla schiena (il caso Serginho è emblematico), sarebbe stato difficile pronosticare che Sandro avrebbe giocato così tanto ... ma bisogna ammettere che le partite di preparazione avevano dimostrato come il nostro centrale avesse recuperato totalmente l'efficienza fisica. Era comunque da mettere in preventivo un discreto numero di assenze per la sua predisposizione all'infortunio e per l'età non più tanto verde.
Quindi siamo partiti per questa nuova avventura con il seguente parco centrali:
  1. Nesta che sembrava tornato affidabile per un buon numero di partite.
  2. Thiago Silva del quale tutti dicevano un gran bene ma era comunque da verificare sul campo.
  3. Bonera che era fuori dal dicembre 2008, era fuori ad inizio stagione e continua a stare fuori.
  4. Kaladze spesso infortunato e con in atto una evidente involuzione tecnica.
  5. Favalli più vicino ai 40 che ai 35 ...
Con questi presupposti sarebbe stato opportuno un acquisto "vero" per questo settore, invece si è preso un americano al quale neanche lo Standard Liegi aveva rinnovato il contratto, e lo si è preso perchè a parametro zero ... per fare numero mi viene da pensare.
E' probabile che la società abbia pensato che i cinque sopra elencati alla fine sarebbero bastati e che l'americano, dovendo spendere solo per l'ingaggio, lo si poteva prendere per puro scrupolo.


Per concludere, non so se con Pato e Nesta o con dei loro validi sostituti ce la saremmo giocata fino alla fine ... ma credo di si visto il campionato sottotono dei presunti cugini.
Se però quelli là avessero fatto i soliti 85 punti non sarebbero bastati neanche Pato, Nesta e le loro eventuali alternative.

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